Quando l’ansia prende il sopravvento: capire e affrontare i disturbi d’ansia

07/11/2024

Ti è mai capitato di sentirti sopraffatto, col cuore in gola, senza capire bene il perché? Un senso di allarme ti assale, il respiro si accorcia, i pensieri si fanno vorticosi... e tutto sembra troppo.

Per molte persone, questi momenti diventano una presenza costante, silenziosa ma invadente.L’ansia non è solo una reazione nervosa o una generica preoccupazione: quando diventa pervasiva e fuori controllo, può trasformarsi in un vero disturbo psicologico.

Ma c'è una buona notizia: l’ansia, per quanto intensa, è curabile. E ancor prima, comprensibile.In questo articolo ti accompagno a riconoscere le principali forme di ansia clinica — attacchi di panico, fobie, ossessioni — e a comprendere come la psicoterapia possa aiutarti a ritrovare il tuo centro e la tua direzione.

Cos'è l'ansia e perché esiste

L’ansia è un’emozione fondamentale, essa fa parte infatti della nostra storia evolutiva. È una risposta psichica e corporea a una minaccia percepita, reale o simbolica. Quando ci mette in allerta di fronte a un pericolo, è utile e sana. Ma quando l’ansia si attiva senza un pericolo evidente, in modo cronico o sproporzionato, allora può diventare una forma di sofferenza psichica che interferisce con la vita quotidiana.

In psicoterapia, spesso si dice che l’ansia è un segnale, non un nemico. Un messaggio interiore che parla di un conflitto, di una ferita, di qualcosa che bussa per essere ascoltato.

Come scrive Galimberti: “L’ansia è la tonalità affettiva che accompagna ogni situazione di incertezza, ogni passaggio, ogni minaccia al nostro equilibrio interiore.”(Voce "Ansia", in Dizionario di Psicologia, 2018)

Le principali forme cliniche dell’ansia:

Nel lavoro clinico si distinguono diversi disturbi d’ansia, che si manifestano in modi molto differenti. Ecco quelli più frequenti.

- Attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono crisi acute e improvvise di intensa paura, che sembrano emergere dal nulla. Chi li vive spesso pensa di morire, impazzire o perdere il controllo.

A livello simbolico, è come se il corpo prendesse la parola quando la mente è sovraccarica e cerca di far fronte a dei contenuti non sufficientemente rielaborati. L’emozione non simbolizzata si riversa nel corpo come un fiume in piena.

Il panico può essere legato a traumi, eventi non elaborati, o a una struttura interna che si sente improvvisamente disintegrata. Il paziente riferisce una perdita improvvisa del senso di continuità, una frattura tra ciò che prova e ciò che non riesce a contenere.

In terapia si lavora affinchè la persona riesca a integrare e tenere insieme corpo, emozioni e pensieri, e dare un nome a ciò che prima sembrava solo terrore informe.

- Fobie

Le fobie sono paure intense e irrazionali verso oggetti o situazioni specifiche: volare, guidare, stare in mezzo alla folla, animali, sangue...

La mente "sposta" su un oggetto esterno una paura interna più profonda.Non è tanto il cane, l’aereo o l’ascensore a fare paura, quanto ciò che evocano: la perdita di controllo, il vuoto, la contaminazione, la vergogna.

Spesso, alla base, ci sono esperienze arcaiche non elaborate, oppure una rigidità difensiva che cerca di contenere un’emozione troppo grande.

Le fobie possono limitare gravemente la libertà personale e sociale. Ma, in psicoterapia, è possibile esplorarne l’origine simbolica e trovare nuove risposte interne.

- Disturbo ossessivo compulsivo (DOC)

Nel DOC, l’ansia si manifesta sotto forma di pensieri ossessivi ricorrenti (es. contaminazione, danni, moralità) e rituali compulsivi messi in atto per neutralizzarli (lavaggi, controlli, conteggi, ripetizioni).

Il meccanismo è circolare: più si cerca di controllare l’ossessione, più questa si rafforza. La compulsione diventa una forma di "sollievo momentaneo", ma alla lunga alimenta il meccanismo patologico.

Chi ne soffre spesso ha un’iperattività del senso di colpa, una difficoltà a tollerare l’incertezza, e un bisogno disperato di sentirsi "a posto". Il pensiero si irrigidisce, si perde la spontaneità e la vita interiore si impoverisce.

Attraverso la psicoterapia è possibile restituire senso alle ossessioni, comprenderne l’origine, e costruire un funzionamento più flessibile.

Cosa succede in psicoterapia

L’ansia non si elimina con la forza di volontà, né si "cura" con qualche trucchetto di crescita personale.

La psicoterapia offre uno spazio protetto dove l’ansia può essere esplorata, compresa e trasformata. Si lavora sul sintomo, certo, ma anche sulle sue radici profonde: i significati nascosti, le emozioni represse, i nodi relazionali, l’immagine di sé ferita: Si accoglie, si ascolta, si attraversa.

Non esiste una "ricetta unica": ogni persona ha il suo modo di affrontare l’ansia.
Il lavoro clinico aiuta a costruire strumenti nuovi per restare in relazione con ciò che spaventa, senza esserne travolti. Anziché combattere il sintomo, si impara ad ascoltarlo. E spesso, dietro l’ansia, si scopre una richiesta di cambiamento.

Quando chiedere aiuto - Alcuni segnali da non sottovalutare:

Crisi d’ansia frequenti o imprevedibili

Evitamento di situazioni quotidiane

Pensieri intrusivi che disturbano la quotidianità

Sintomi fisici senza causa medica

Senso di pericolo costante, anche in momenti tranquilli

Rigidità nei pensieri, perfezionismo estremo, bisogno ossessivo di controllo

Non c'è bisogno di "toccare il fondo" per iniziare un percorso. A volte basta una voce che ti aiuta a dare un nome a quello che stai vivendo.


Conclusioni: l’ansia come porta e ponte

L’ansia può sembrare un nemico da abbattere, ma è spesso una porta che si apre verso ciò che abbiamo dimenticato di noi stessi. Dietro ogni sintomo c’è una storia. E in ogni storia può nascere una trasformazione.La psicoterapia non promette soluzioni facili, ma una strada possibile per ritrovare uno spazio interno dove tornare a respirare: L’ansia è una guida severa, ma spesso necessaria. Chi ha il coraggio di ascoltarla, scopre in sé forze che non sapeva di avere.

📚 Fonti e riferimenti

Galimberti, U. Nuovo Dizionario di Psicologia, Feltrinelli, 2018 – voci: “Ansia”, “Panico”, “Ossessione”, “Fobia”

Lingiardi V., McWilliams N. PDM-2 – Manuale Diagnostico Psicodinamico, Raffaello Cortina, 2020 – Asse P e Asse S

APA, DSM-5 – Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Raffaello Cortina, 2014 – Disturbi d’ansia, DOC

McWilliams, N. Psicodiagnostica psicodinamica, Raffaello Cortina, 2012 – capitoli su ansia, difese ossessive e nevrosi

Bion, W.R. Apprendere dall’esperienza, Armando Editore – per l’approccio simbolico e trasformativo all’ansia

Jung, C.G. La dinamica dell’inconscio, Bollati Boringhieri – per la visione simbolica dell’ansia e delle sue manifestazioni archetipiche